_e solo ELIO GRAZIOLI • Ritratto del critico da giovane

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[21 settembre – 26 ottobre 2024   *   giovedì, venerdì, sabato 14 – 19 e su appuntamento]
Inaugurazione sabato 21 settembre, dalle 14 alle 21

In mostra opere di Vincenzo Agnetti, Arcangelo, Duccio Berti, Antonio Catelani, Marco Cingolani, Libero Concordia, Daniel Dezeuze, Pietro Fortuna, Elio Grazioli, Amedeo Martegani, Valère Novarina, Luca Pancrazzi, Luca Vitone

 

La terza mostra della serie _e solo si presenta come un’eccezione: non una personale d’artista, bensì quella di un critico, curatore e scrittore. A Elio Grazioli luogo_e ha affidato la curatela di un autoritratto, gli ha chiesto di raccontarsi nello spazio di una mostra.
Chi non conosce l’autore-persona potrà esserne stupito: il risultato non è una retrospettiva archivistica o auto-celebrativa, ma un racconto confidenziale, sugli inizi della sua carriera di critico, di una storia d’amore per l’arte – vista, esercitata, studiata, descritta e scritta.
Chi lo conosce bene, invece, lo riconoscerà – e non c’è miglior complimento per un’autobiografia.
Elio Grazioli condivide con lo spettatore i suoi primi passi nel mondo dell’arte. Ci lascia curiosare tra le cartoline collezionate nelle sue peregrinazioni giovanili tra musei e gallerie, si possono sfogliare i libri che ha tenuto tra le mani durante la sua formazione, e la sua tesi di laurea battuta a macchina, con annotazioni scritte a penna dal critico-studente, desideroso di essere letto, tradotto, pubblicato. Le opere che Elio Grazioli sceglie di esporre sono quelle di alcuni degli artisti più significativi per la sua ricerca, gli autori con cui si è formato ed è maturato, i primi che ha conosciuto, analizzato, collezionato – coloro che sono diventati per lui punti di riferimento, amici.
Con la sua mostra Elio Grazioli ci riconduce dapprima negli anni Settanta, per assistere all’uscita di testi fondamentali per la critica d’arte contemporanea, e ci fa entrare con lui nella redazione di “Flash Art” negli anni Ottanta. Allora ci porta ad assistere alla nascita della Transavanguardia, per poi correre subito a osservare cosa succede al di fuori. Una tappa in Francia e, a seguire, i primi libri scritti e pubblicati, le riviste indipendenti, e l’avvicinarsi degli anni Novanta, con il fiorire di una scena artistica italiana curiosa e ricca di stimoli, tra Milano, Genova, Firenze e Piombino.
Il racconto di Elio Grazioli si ferma al 1991, e insieme la sua mostra. Non ci ricorda i suoi scritti più noti, i suoi successi maturi, la carriera di professore stimato, non elenca gli autori più celebri con cui ha collaborato negli anni recenti e con cui collabora tuttora. Ci consegna ciò che il titolo di joyciana memoria promette, un ritratto del critico da giovane. Una mostra come macchina del tempo, per fare un viaggio nel passato prossimo dell’arte con un accompagnatore d’eccezione, o se si preferisce per fare un salto in un futuro immaginario, per vedere come a luogo_e piacerebbe fossero un giorno, pur a modo proprio, critici e curatori tutti: figure d’affezione per l’arte e per gli artisti.
A fare da guida in questo viaggio un piccolo libro, scritto da Elio Grazioli stesso e confezionato da luogo_e, a cui spetta il compito di tenere traccia di questa storia che siamo felici di raccontarvi.

 

[ _e per un approfondimento, si consiglia la lettura dell’intervista di Marco Belpoliti a Elio Grazioli su Doppiozero ]

 

Elio Grazioli, Ritratto del critico da giovane, 2024
matita su carta, 21×15 cm

 

Collezione di cartoline dall’archivio di Elio Grazioli

 

Elio Grazioli, Matisse su Correggio, 2024
matita su carta, 21×15 cm

 

Dora Vallier, L’Art abstrait, 1967
Marcelin Pleynet, L’enseignement de la peinture, 1971
Hubert Damisch, Théorie du nuage, 1972
Giulio Carlo Argan, Salvezza e caduta nell’arte moderna, 1964
Filiberto Menna, La linea analitica dell’arte moderna, 1975

 

Elio Grazioli, Dezeuze su Pinelli, 2024
matita su carta, 21×15 cm

 

Daniel Dezeuze, Senza titolo, 1978
garza dipinta, 33×70 cm

 

Elio Grazioli, Le esperienze artistiche del gruppo “Supports/Surfaces”, 1980
tesi di laurea

 

Elio Grazioli, Pietro su Duccio, 2024
matita su carta, 21×15 cm

 

Pietro Fortuna, Senza titolo, 1978
matita su carta, 21×30 cm

 

Duccio Berti, Senza titolo, 1981
tempera su tela, 32,5×40,5 cm

 

Libero Concordia, Kafka, 1985
tecnica mista su tela, 163×80 cm

 

Vincenzo Agnetti, Photo-graffia, 1979
graffi su carta fotografica, 30×40 cm

 

Valère Novarina, Teatro diviso, 1980
sei disegni, matita e inchiostri su carta, 20,5×16,5 cm ciascuno

 

Arcangelo, Senza titolo, 1986
grafite su carta, 30×40 cm

 

Elio Grazioli, Kosuth su Velázquez, 2024
matita su carta, 21×15 cm

 

Elio Grazioli, La metà dell’arte, 1987

 

Antonio Catelani, Tonsura, 1989
olio su tela, 40×35 cm

 

Amedeo Martegani, Tre garages, 1987
oggetto in latta e tecnica mista su carta, 24×51 cm

 

Luca Vitone, Frammento di filo di orizzonte, 1988
collage, 25×35 cm

 

Marco Cingolani, Liquidare Duchamp, 1988
acrilico su carta, 50×35,5 cm

 

Collezione di “Ipso Facto” dall’archivio di Elio Grazioli, 1989-90

 

Luca Pancrazzi, Simmetria variabile variata, 1991
scatola con catalogo e timbro in ghisa

 

Elio Grazioli, Ritratto del critico da giovane, 2024
a cura di Luogo_e

 

[Fotografie di Benedetta Manzi]