Servire [ _e racconti ]

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In occasione della mostra SERVOMUTO (14 novembre 2025 – 17 gennaio 2026), inaugurata nell’ambito della XV edizione del festival ArtDate, luogo_e presenta un nuovo progetto editoriale: una raccolta di dieci racconti brevi legati al tema della mostra, scritti da Silvia Bottani, Andrea Gentile, Marco Manzoni, Federica Mutti, Gianluca Nativo, Marta Poggi, Enrico Ruggeri Zambaiti, Lauro Sangaletti, Nicoletta Vallorani, Irma Vep.

Nelle copertine, illustrazioni di Simone Tormento.

 

Silvia Bottani
La cassa

Dall’incontro di un’enorme cassa di legno e un sorvegliante negligente nasce un racconto surreale sulle lusinghe della curiosità.
La cassa contiene un’opera d’arte, ha sentito dire il sorvegliante – non che a lui interessi, è sicuro dapprincipio. Ma più le ore trascorrono al suo cospetto e più la curiosità cresce, si insinua nel guardiano e nel lettore. Provano a sbirciare.
Il delitto imperfetto è presto servito, l’uno e l’altro sottovalutano i rischi che corre chi sceglie di prestare all’arte occhi e mente: quando si vede quel che non si sa cos’è, non si sa più quel che si vede, chi si è.

 

Andrea Gentile
Piccola preghiera smisurata al limite del tempo

A cosa serve una donna? è la domanda che una donna giovanissima pone a una donna vecchissima.
La risposta non è né facile, né immediata. Risucchia in sé tutti i tempi, i luoghi, tutte le nonne di tutte le madri di tutte le figlie, nipoti e pronipoti, le progenitrici della specie, le sante, le dee di ogni fede e religione, tutte le credenze femminee e le dicerie sulle femmine, le superstizioni, le miscredenze. La risposta continua, si estende, s’allarga, impregna tutte le pagine che il lettore divorerà.

 

Marco Manzoni
Il Verme dei calzini

Nell’intera storia delle gerarchie sociali, politiche e militari non ve n’è alcuna che eguagli per importanza e inviolabilità il codice d’onore siglato col sangue tra fratelli.
Tratta dalle memorie d’infanzia dell’autore, una storia di intrighi di potere alla corte del divano con vista TV.
Sebbene siano poi passati alla storia semplicemente come fratello maggiore e fratello minore, due bambini si contendono all’ultimo zapping i ruoli di principe e servitore, capo e sottoposto, vassallo e valvassino, comandante e verme dei calzini.

 

Federica Mutti
Comandino

Il rigido protocollo delle funzioni corporali è seguito alla lettera quotidianamente.
Ciascuno sa cosa deve fare e fa, sotto l’attenta sorveglianza di un sistema nervoso a tratti nervosetto.
Questa è la storia di quando, in un corpo non molto lontano da voi, il protocollo è stato trasgredito, contraddetto, mandato a farsi benedire.
Tuttora si investigano le cause e il responsabile: a rigettare i comandi è chi comanda o chi è comandato?

 

Gianluca Nativo
La seduta

Case nuove e luminose, pur con balconi aperti sul mondo esterno, possono ospitare finestre ancora chiuse sul mondo interiore.
Questa è la storia di una terapia, che comincia in un appartamento spoglio e si conclude in due cuori arredati.
I protagonisti della trasformazione sono due colleghi, poi più che colleghi amici, in fondo più che amici.
L’oggetto transizionale dell’evoluzione è una poltrona di troppo, divenuta dono, infine pegno.

 

Marta Poggi
A che serve la corsa

Ispirata alla vittoria degli ateniesi a Maratona, questa è la cronaca della corsa d’un messaggero – un emerodromo, “colui che corre dall’alba al tramonto”.
Deve portare ad Atene nenikekamen, solo una parola, ma di grande peso.
“Abbiamo vinto”, intenderà chi l’ascolterà.
Un compendio mitico sull’arte di correre fino all’ultimo respiro umano, sulle difficoltà di tenere intanto a mente significanti e significati – anche quando l’anima razionale diserta, quando si diviene animali correndo a crepacuore, quando si vegeta felici all’ombra della lieta notizia appena pronunciata.

 

Enrico Ruggeri Zambaiti
15507

Dentro la confinata riserva naturale del foglio, una storia ambientata nell’architettura del testo.
L’annosa diatriba tra le due anime della scrittura è messa nero su bianco.
La scrittura-forma e la scrittura-anima si affrontano in un dialogo dai toni teatrali.
L’una difende a spada tratta il libretto delle istruzioni, l’altra, irriverente, sfugge alle regole e, per sua natura, anima.
Ciascuna prova a comandare, ma il fine ultimo è in fondo condiviso: che la scrittura scriva.

 

Lauro Sangaletti
Amare-zze

Nella rosa dei doveri di chi vuol servire, il più romantico e romanzato è senz’altro quello del servire in amore.
L’innamorato, anche se solo infatuato, si fa allora volentieri cavalier servente.
E nella rosa dei più valenti cavalieri amorosi, il più servizievole di tutti non è l’amato, bensì l’amante, colui che serve chi è già invischiato in altri amori. Così assicura il protagonista di questa storia fatta di tante storie, mai a lieto fine, secondo gli standard canonici, ma in fondo, a voler ben guardare, liete, stando al narratore.

 

Nicoletta Vallorani
La bambina di luce
Per Gaza

La bambina di luce non è nata e non morirà.
Partorita dalla mente coraggiosa di sua madre, è un’idea bambina, resistente, potente.
Vede vicino e lontano, tiene memoria di tutte le bambine e i bambini che sono stati vivi e non lo sono più – nella sua famiglia, nella sua terra.
La bambina di luce asciuga le lacrime dei suoi cari, e a noi apre gli occhi. La follia del mondo è molto antica e mai sanata, ci ricorda. Errori vecchi e nuovi si somigliano in modo spaventoso, ci conferma.

 

Irma Vep
$L4V€

Nel 2015 tra il centro e la periferia di Milano si consumano una serie di maltrattamenti a comando, umiliazioni su richiesta e insulti su commissione. I complici sono zerbini, le armi del delitto tacchi acuminati che si conficcano nelle schiene. I moventi sono piedi belli e scarpe brutte, talvolta viceversa.
Tra desideri propri da difendere e desideri altrui da soddisfare, un racconto di sorellanza tra dominatrici – due amiche adorate, venerate, sempre padrone della situazione. Sempre se stesse e sempre altro da sé.